INDICATORE SINTETICO DI COSTO PER I CONTI CORRENTI

 

Le istruzioni della Banca d’Italia hanno introdotto uno specifico strumento di trasparenza per i conti correnti offerti ai consumatori.
Si tratta dell’Indicatore Sintetico di Costo (ISC) che serve a illustrare il costo indicativo annuo del conto corrente, espresso in euro.

L’ISC si trova nei fogli informativi e nei documenti di riepilogo spese, allegati agli estratti conto di fine anno, dei conti correnti rivolti ai consumatori.
Il valore dell’ISC è ottenuto sommando i costi annuali, fissi e variabili, del conto corrente modellati su sei profili tipo di operatività definiti da Banca d’Italia.

L’ISC esprime un costo INDICATIVO, poichè calcolato su profili tipo di utilizzo, che può differire dal costo effettivamente sostenuto a fine anno. Le ragioni possono essere molte come, per esempio, un diverso utilizzo del servizio, un numero di operazioni differente, o una tipologia di operazioni diversa rispetto a quelle previste dal profilo scelto.
Alla fine di ogni anno è quindi sempre opportuno confrontare il prezzo effettivo sostenuto per il conto corrente (riportato nel riepilogo spese di fine anno), con l’ISC. Una differenza significativa può voler dire che forse quel conto non è il più adatto alle proprie esigenze; in tal caso è opportuno recarsi in banca e verificare se ci sono offerte più adatte al proprio profilo di utilizzo.

I sei profili tipo per i conti a pacchetto sono:

– giovani (164 operazioni all’anno),
– famiglie con bassa operatività (201 operazioni all’anno),
– famiglie con media operatività (228 operazioni all’anno),
– famiglie con elevata operatività (253 operazioni all’anno),
– pensionati con bassa operatività (124 operazioni all’anno),
– pensionati con media operatività (189 operazioni all’anno)

Per i conti a consumo è previsto un unico profilo “a operatività bassa” (112 operazioni all’anno).

Di seguito si riporta il documento di Banca d’Italia sulle modalità di calcolo dell’ISC e i profili di operatività.

Profili di operatività relativi al calcolo dell’ISC per i conti correnti