La Banca di Carnia e Gemonese Credito Cooperativo è il risultato di un processo di fusioni ed incorporazioni che risalgono al lontano 1900.

 

1900 nasce la Cassa Rurale di Prestiti di Santa Maria Assunta in Forni di Sopra con sede in Forni di Sopra. L’11 marzo 1900 73 soci di Forni di Sopra, rappresentanti di diverse categorie economiche e sociali, redigono l’atto costitutivo e approvano lo Statuto.

L’art. 2 dello Statuto recitava “La Società ha per scopo il miglioramento morale ed economico dei suoi componenti col mezzo di operazioni commerciali, escluso qualunque fine politico e ogni affare aleatorio. La Società ricava il danaro occorrente alle sue operazioni dal proprio capitale o da prestiti e depositi passivi solidariamente garantiti”, l’art. 4 precisava che “Per far parte della Società è necessario: 1° avere capacità giuridica; 2° essere notoriamente onesto, buon cattolico e rispettare il Governo costituito; 3° avere residenza o frequenti relazioni d’affari nella parrocchia di Forni di Sopra; 4° saper scrivere il proprio nome e cognome; 5° non far parte di altra Società a responsabilità limitata. L’accettazione dei soci spetta al Consiglio d’amministrazione della Società a schede segrete”.

Poiché lo scopo dei fondatori non era solo quello di offrire credito, ma anche di dare a soci e non generi di prima necessità a basso prezzo, fu aperto anche un magazzino cooperativo. Nel 1932 il governo fascista emanò però la legge n. 656 che impose il divieto alle banche di esercitare attività diverse dal credito: il magazzino venne perciò chiuso.

1906 nasce la Cassa Rurale ed Artigiana di Tolmezzo con sede in Tolmezzo. Il 14 giugno 1906 viene costituita la Cassa, la cui prima adunanza si svolge il 31 ottobre 1906. Sin dalle prime sedute il Consiglio di Amministrazione inizia a deliberare operazioni di prestito per “acquisto di un quintale di grano”, “viaggio di un figliuolo all’estero”, “acquisto di sei capre e saldo al negoziante di coloniali”, “acquisto fieno”, “acquisto materiale da costruzione”: un piccolo spaccato della società dell’epoca.

 

Nel secondo dopoguerra sorgono anche le Casse Rurali ed Artigiane di Forni di Sotto e di Enemonzo.

1953 anno di costituzione della Cassa Rurale ed Artigiana di Forni di Sotto con sede in Forni di Sotto. La Cassa, il cui atto costitutivo porta la data del 15 novembre 1953, oltre alle diverse operazioni bancarie si pone il problema dell’agricoltura montana e in particolare, con la locale cooperativa di consumo, della coltivazione diretta dei fondi.

1960 anno di costituzione della Cassa Rurale ed Artigiana di Enemonzo con sede in Enemonzo. L’8 novembre 1959 48 soci danno vita alla Cassa che inizia l’attività il 1° settembre 1960. L’Istituto opera inizialmente presso un locale della sede municipale, poi presso i locali dell’ex Ufficio postale, in seguito presso sistemazione di fortuna a causa degli eventi sismici del 1976 ed in seguito presso la nuova sede inaugurata nel 1989.

1990 nascita della Cassa Rurale ed Artigiana della Val Tagliamento con sede in Enemonzo, risultato della fusione tra la Cassa Rurale ed Artigiana di Forni di Sotto e la Cassa Rurale ed Artigiana di Enemonzo.

1992 nascita della Cassa Rurale ed Artigiana della Carnia con sede in Tolmezzo, risultato della fusione per incorporazione della Cassa Rurale ed Artigiana della Val Tagliamento e della Cassa Rurale di Prestiti di Santa Maria Assunta in Forni di Sopra nella Cassa Rurale ed Artigiana di Tolmezzo: la fusione era stata sollecitata dalla Banca d’Italia al fine di ridurre i costi di gestione e rendere più competitivo l’Istituto sul mercato del credito.

1994: l’assemblea straordinaria del 22 maggio sancisce il cambio di denominazione della Cassa Rurale ed Artigiana della Carnia in Banca di Credito Cooperativo della Carnia.

2001 la Banca di Carnia varia la propria denominazione in Banca di Carnia e Gemonese Credito Cooperativo.

 

Il processo di espansione della Banca di Carnia e Gemonese si è particolarmente accentuato nel nuovo millennio, con l’apertura delle seguenti filiali che si sono aggiunte alle 7 già esistenti (Tolmezzo, Villa Santina, Enemonzo, Forni di Sotto, Forni di Sopra, Arta Terme, Paluzza):

  • 2001 Gemona del Friuli
  • 2002 Osoppo
  • 2004 Artegna
  • 2005 Tarcento
  • 2007 Tricesimo
  • 2011 Feletto Umberto
  • 2013 Rigolato e Timau
  • 2017 Amaro (zona industriale)